E COME ENGAGEMENT, E COME EMOZIONI

Occuparsi dell’engagement delle persone all’interno di un’organizzazione o in riferimento ad un progetto aziendale specifico, vuol dire anche occuparsi delle emozioni delle persone. Noi ne siamo convinti e per questo abbiamo costruito un nostro modello di consulenza sull’engagement per la trasformazione digitale e per l’introduzione dello smart working, che va a rilevare quali emozioni vivano le persone durante la trasformazione o durante l’inserimento di una nuova modalità di lavoro. Il cambiamento, lo sappiamo, solleva reazioni, positive o negative, fa discutere le persone tra loro, le fa schierare, le può mettere sotto pressione. Ossia attiva le emozioni delle persone, le sollecita e solletica, emozioni che poi si convogliano poi in fenomeni più ampi, quelli collettivi. 

Abbiamo dunque due aspetti delle emozioni nelle organizzazioni (e non solo), quelle individuali e quelle collettive. Se l’engagement nelle ricerche internazionali è concepito come il confluire di tre elementi, l’impegno intellettuale (verso il proprio lavoro e il suo miglioramento), l’impegno affettivo (il sentimento legato al fare bene) e l’impegno sociale (l’attivismo nel discutere con gli altri i possibili miglioramenti), le emozioni cosa c’entrano? Le emozioni sono correlate sia all’impegno affettivo, quale emozione viviamo lavorando, sia in quello sociale, che emozioni sono condivise o scambiate nella discussione, ad esempio alla macchinetta del caffè (se siamo in presenza)? Siamo lontani dai tempi in cui si consideravano le organizzazioni come entità ispirate dallo scientific management, in cui negava l’esistenza dei fattori emotivi affettivi che tutti viviamo e che sono parte integrante della realtà anche aziendale. Ora sappiamo che le emozioni non solo vi sono (incredibile!) e che sono un potente fattore di cui tener conto e di cui sfruttare la sua potenzialità. In particolare, le emozioni positive, ca va sans dire

Vediamo brevemente quali emozioni personali e quali collettive sono da considerare far favorire un livello di engagement, in particolare nelle fasi di evoluzione delle organizzazioni, ossia sempre, perché sappiamo che le aziende sono destinate ad evolvere in continuazione. 

Emozioni personali

Emozioni di diverso tipo compaiono in modo frequente ed influenzano il comportamento organizzativo delle persone: emozioni che influenzano i loro processi decisionali e cognitivi e soprattutto i processi motivazionali, incidendo sulle scelte, sull’autoefficacia e sul livello di impegno. Le emozioni vissute incidono sulla sensazione che si ha di soddisfazione, sulla possibilità che ognuno si dà di creare, partecipare ed auto-realizzarsi sul lavoro, in abbinamento con il guadagno, i benefit, lo status sociale o altri fattori valoriali e culturali. 

Chiedersi dunque qual è l’affinità emotiva che il dipendente vive con la propria organizzazione non è un’idea peregrina, in particolare quando quest’ultima vive momenti di trasformazione digitale o l’adozione di nuove modalità di lavoro impattanti come lo smart working. Se un collaboratore engaged non è solo bravo in quello che fa, ma sente il legame con l’organizzazione e si impegna non solo per la sua carriera e la sua visibilità sociale, è perché appunto è emotivamente coinvolto con l'azienda. Vive il suo rapporto con l’azienda e il suo lavoro come sicuro in senso psicologico, con senso di fiducia, come emotivo ricco, con prevalenza di serenità e benessere, incoraggiamento ed eccitazione.

 Emozioni collettive

Le emozioni hanno ripercussioni sulla coesione sociale, la collaborazione tra le persone, le loro relazioni e le reazioni collettive. Le persone possono migliorare il livello di gestione delle loro emozioni, sviluppare la gestione delle loro relazioni, migliorarsi nel collaborare con gli altri, nel capire anche come lavorare in modo proficuo con gli altri, creare team affiatati, ma bisogna chiedersi se l’organizzazione, oltre a dare queste opportunità, cura il livello complessivo di engagement: come sono vissute le paure del cambiamento, le ansie delle nuove sfide o i timori di nuovi ruoli, così come le preoccupazioni per i mutamenti esterni all’organizzazione. E se manca la connessione emotiva, non vi è innovazione pervasiva, non vi è vero cambiamento, non vi è effettiva transizione. E il contagio emotivo tra le persone, se prende una via negativa, può diventare un boomerang per l’azienda, se prende la via positiva il lavorare a contatto con persone engaged permette di sentirsi motivati e appassionati ed anche più predisposti al cambiamento.

Gli studi indicano che il “contagio positivo” è più facile che avvenga rispetto a quello negativo, per cui è importante conoscere quali emozioni vengono vissute dai collaboratori e così intervenire per agevolare un contagio positivo che faciliti i processi di cambiamento. Le emozioni che ci si scambia facilitano allora la fiducia nel cambiamento, perché viene veicolata tranquillità verso il futuro, armonia tra il prima e il dopo, piacere di avere nuove sfide.

Engagement, eretto sulle emozioni

L’engagement non è un interruttore on/off, una alternanza tra pieno coinvolgimento e non impegno, è un range in cui le persone possono posizionarsi in modi differenti ed in cui l’evoluzione può essere graduale e anche “sottile”, secondo i vissuti emotivi di ognuno e in rapporto con quelli collettivi. Durante i processi di trasformazione digitale o di cambiamento delle modalità di lavoro (come lo smart working) i livelli di ansia aumentano. L'ansia è un’emozione caratterizzata da sensazioni di tensione, minaccia e da modificazioni fisiche, come l’aumento della pressione sanguigna. 

L’ansia da cambiamento, ci indicano le ricerche, si correla negativamente con l'impegno affettivo e positivamente con l'intenzione di lasciare l’impresa in una fase di turnover organizzativo: per questo crediamo che per un’azienda o un Ente sia importante capire come si “muove” l’ansia nell’organizzazione, come si propaga, come contamina oppure come viene convogliata e trasformata, come il vissuto individuale si correli a quello collettivo.

Foto: paul-hanaoka-BJ25B9sonUs-unsplash